Arrivano le prime condanne nell’ambito del maxi processo sull’introduzione di cellulari e droga nella struttura carceraria di Maliseti. La procura, diretta da Luca Tescaroli, ha chiesto il rinvio a giudizio per 50 persone, con diverse ipotesi di reato: alcune per l’introduzione di cellulari e droga, altre per le aggressioni e le risse che si sono verificate dentro alla Dogaia e che hanno visto la partecipazione di diversi detenuti, altre ancora per un presunto concorso colposo in evasione che riguarda due agenti della polizia penitenziaria (processo questo che è stato rinviato a settembre). Il gup ha spacchettato il procedimento fissando date singole in base ai reati contestati. Ieri sono arrivate le prime condanne, in rito abbreviato, per il possesso dei telefoni: Stefano Marrucci (fra l’altro detenuto per l’omicidio del bodybuilder, Gianni Avvisato, a Comeana) e Massimiliano Casini hanno ricevuto una pena finale di otto mesi, mentre Pasquale Di Villo dieci mesi e 800 euro di multa da pagare. Il processo proseguirà nei prossimi mesi come è stato calendarizzato dal giudice anche perché trattandosi di 50 imputati in tutto sarebbe stato impossibile portare avanti tutto insieme. Il processo nasce dopo le perquisizioni e i sequestri cominciati alla fine di giugno dell’anno scorso che avevano portato gli investigatori a rinvenire dentro alla Dogaia cellulari in uso ai detenuti e droga. A questo si erano aggiunti diversi episodi di risse e aggressioni nei confronti degli agenti della polizia penitenziaria. L’iniziale contestazione di "corruzione" mossa nei confronti di otto agenti della Dogaia è invece finita con la richiesta della procura di proscioglimento.
Cellulari alla Dogaia, prime tre condanne
Arrivano le prime condanne nell’ambito del maxi processo sull’introduzione di cellulari e droga nella struttura carceraria di Maliseti....







