HomeMonza BrianzaCronacaGli angeli dei cuccioli ’più difficili’. In un anno oltre mille ore di lavoroAll’Enpa di Monza sono in servizio alcuni volontari che, coordinati da educatori e istruttori cinofili, lavorano con i cani più...I volontari di Enpa Monza al lavoroRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAll’Enpa di Monza sono in servizio alcuni volontari che, coordinati da educatori e istruttori cinofili, lavorano con i cani più problematici, spesso arrivati al rifugio da situazioni di maltrattamento. L’obiettivo è il loro recupero comportamentale per arrivare all’adozione. Sono 3 gli educatori cinofili, affiancati da 2 istruttori, che operano con 32 volontari. Nel 2025 il gruppo di lavoro ha impegnato 1.056 ore per aiutare gli animali a riprendere confidenza con l’uomo dopo esperienze traumatiche. Hanno effettuato 18 valutazioni comportamentali di cani in cessione, altre 79 di cani presenti in canile, oltre a 6 corsi di formazione avanzata per volontari e 16 gite estive con cani presenti in canile. Sì, perché il canile non è un luogo dove gli animali rimangono chiusi. Qui il benessere è fondamentale e l’obiettivo è trovare ai cuccioli una famiglia. Quindi, come racconta Silvia Ferrario (educatrice e istruttrice cinofila, responsabile del team comportamentale), i cani vengono valutati già all’ingresso: come si comportano quando vengono accarezzati, manipolati, accuditi; la reazione quando si mette loro la pettorina, quando si fa una passeggiata e quando si esce per una gita. A ciascuno viene associata una “carta verde” per quelli gestibili e un “cartellino giallo” a quelli aggressivi oppure impauriti. Per loro i volontari qualificati impostano un addestramento. Per esempio, se il cane è aggressivo ci si avvicina gradualmente e poi si introducono nuove figure umane insegnando loro a fidarsi. In primavera/estate, per garantire agli animali una vita piacevole e stimolante, si portano in campagna per farli correre e giocare. Quelli più socievoli accompagnano il volontario al bar o durante passeggiate in città per valutare il comportamento fuori dal canile, per far apprendere al cane nuove competenze in vista dell’inserimento in famiglia.