HomeAnconaCronacaOstaggi delle minacce telefoniche senza sostaDopo una domenica tranquilla l’allarme è scattato alla delegazione comunale di Castelbellino mentre sabato aveva "colpito" al McDonald’s di JesiI controlli dei carabinieri nella scuolaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Veniamo e vi ammazziamo tutti, siamo armati". Prima il McDonald’s di Jesi, poi la delegazione comunale di Castelbellino. Il mitomane che da giorni minaccia attentati e segnala la presenza di ordigni inesistenti negli edifici pubblici continua a tenere in ostaggio la Vallesina. L’escalation non sembra fermarsi. L’episodio al fast food di Jesi è avvenuto sabato sera, nel momento di massimo affollamento del fine settimana. Dopo una domenica di apparente tregua, ieri pomeriggio, poco dopo le 17, l’ultima intimidazione è giunta alla delegazione di Castelbellino dove, fortunatamente, in quel momento non erano presenti cittadini. Anche in questo caso, l‘interlocutore ha utilizzato una voce contraffatta, alterata probabilmente attraverso strumenti elettronici o specifiche applicazioni per smartphone. Non si sono registrate scene di panico generalizzato: ormai la comunità locale e le autorità hanno imparato a conoscere il modus operandi del misterioso telefonista. Il Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Jesi sta conducendo gli accertamenti nel massimo riserbo.
Ostaggi delle minacce telefoniche senza sosta
Dopo una domenica tranquilla l’allarme è scattato alla delegazione comunale di Castelbellino mentre sabato aveva "colpito" al McDonald’s di Jesi










