Le Marche a cavallo
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Raffica di telefonate anonime a Comune e istituti scolastici tra Pianello e Moie. I carabinieri lavorano sui tabulati telefonici: un mitomane o dei ragazzini?. .
"C’è una bomba, esploderete tutti, sono armato". È iniziata con queste raggelanti parole, mercoledì alle 20 con una chiamata alla delegazione comunale di Pianello di Monte Roberto, la folle sequenza di allarmi bomba che ha gettato nel panico la Vallesina. Un’escalation proseguita il giorno successivo, giovedì, alle 14:30, quando il telefono ha squillato alla vicina scuola materna "Collodi": "Faccio una strage se fate la festa oggi pomeriggio". A parlare un uomo con la voce camuffata e un accento descritto come probabilmente straniero da chi ha risposto. I carabinieri alle 15 hanno effettuato un approfondito sopralluogo all’interno della scuola dell’infanzia, ma non avendo trovato alcun elemento sospetto si è deciso di dare comunque il via alla festa di fine anno per i bambini dai 3 ai 6 anni. La tensione è tornata altissima poco prima delle 19: stava per partire la recita del terzo gruppo di piccoli alunni quando è arrivata una seconda e ancora più esplicita chiamata da parte di quella che sembrava una donna: "Allora non avete capito che non dovete fare la festa. Vengo giù e ammazzo tutti". Di qui la decisione di annullare la recita tra le lacrime dei piccolini e il grande dispiacere anche delle maestre. Il fatto che la giornata di giovedì coincidesse perfettamente con il giorno del sacrificio per la comunità musulmana ha fatto pensare a un possibile collegamento di matrice religiosa o ideologica anche se la festa non aveva alcuna connotazione cattolica. La tregua è durata pochissimo. Ieri alle 9, infatti, un nuovo allarme bomba è arrivato al centralino dell’istituto comprensivo, sempre a Pianello. "C’è una bomba", ha intimato l’interlocutore. Con prontezza di riflessi, l’impiegata della segreteria ha risposto: "Scusi, mi può dire dove? Abbiamo diversi plessi". La replica è stata secca: "Alla scuola media". Cioè la "Giovanni Pascoli", ospitata all’interno del plesso Rodari in via Trento. Ma non è finita qui: mentre i 240 ragazzi della media venivano fatti evacuare d’urgenza e i militari ispezionavano i locali e l’esterno e piantonavano l’area, un’altra telefonata – l’ultima della serie – è arrivata al polo scolastico della vicina Moie (scuola media anche qui): "Siamo in 10, arriviamo dalla Russia e ammazziamo tutti", ha urlato una voce in uno stentato italiano. Allertati i carabinieri, dopo una rapida verifica in cui non è stato trovato nulla di fuori posto, si è scelto in questo caso di non evacuare la scuola, preferendo far piantonare l’edificio dalle forze dell’ordine e dalla polizia locale fino all’orario di uscita dei ragazzi. Alla scuola media di Pianello invece poco prima delle 10, in coincidenza con la ricreazione, gli studenti delle 12 classi sono stati trasferiti dal personale Ata e dai docenti che, con prudenza ma senza cedere al panico, hanno gestito l’evacuazione verso il vicino Parco "Baden Powell", proprio di fronte al plesso. Sul posto i carabinieri della compagnia locale, unitamente al sindaco di Castelbellino, Andrea Cesaroni, e al sindaco di Monte Roberto, Lorenzo Focante. La dirigente scolastica dell’istituto, visibilmente sotto choc, ha preferito non commentare. I ragazzi, sono rimasti al parco fino a quando non sono arrivati i familiari, ancora increduli, per riportarli a casa, fino alle 13. Una ragazzina che soffre di crisi di panico attorno alle 11,30 è stata soccorsa dal 118, ma per fortuna per lei nulla di grave. I carabinieri lavorano sui tabulati telefonici per risalire all’identità dei responsabili: un mitomane o dei ragazzini?







