HomeAnconaCronacaLe testimonianze: "Dalla festa all’incubo, traumi per i più piccoli. Forse voci camuffate"Due sindaci dei paesi confinanti si sono precipitati subito davanti all’istituto. La donna che ha preso la prima telefonata: "Ho pensato a uno scherzo".Alla scuola media poco prima delle 10 le 12 classi sono state trasferite verso il vicino Parco «Baden Powell»Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’ondata di tensione che ha travolto Pianello Vallesina e Moie si riflette nelle parole di chi, per primo, si è trovato a ricevere le minacce. Dietro la prima telefonata, rimasta inizialmente nell’ombra, c’è il racconto dell’addetta alle pulizie dei locali comunali: "Ho pensato a uno scherzo: era la voce di un uomo, mi sembrava straniero. Sul momento non gli ho dato peso. Il telefono ha suonato altre due volte dopo, ma non ho più risposto. Poi, quando ho visto l’evacuazione di oggi (ieri, ndr), ho ricollegato quella chiamata e ho subito allertato il sindaco".

A fare chiarezza sulla cronologia degli eventi e sulla reazione delle istituzioni è il sindaco di Monte Roberto, Lorenzo Focante, sotto la cui giurisdizione ricadono i plessi scolastici finiti nel mirino. Il primo cittadino ha espresso la massima vicinanza alla cittadinanza, delineando i passi compiuti per garantire la sicurezza: "Sicuramente è stato uno spavento per tutta la comunità. Noi come istituzioni siamo presenti già da ieri, appena è arrivata la segnalazione. La filiera istituzionale si è attivata immediatamente: io ho provveduto a sporgere denuncia per la chiamata arrivata anche in Comune mercoledì alle 20. Ha risposto la donna delle pulizie pensando a una ragazzata. La voce parlava di bombe, poi giovedì siamo venuti subito qui con i carabinieri. L’addetta ai servizi non aveva dato rilievo alla cosa, visto anche l’orario tardivo. Oggi la dirigente scolastica Maria Nadia Gesuè ha presentato denuncia. Il sopralluogo dei carabinieri alla materna è scattato alle 17, prima dell’inizio della festa, ma non c’era nulla di anomalo. Quando poi è arrivata la seconda chiamata abbiamo ritenuto opportuno sospendere l’evento: le telefonate continuavano e il clima di festa ormai non c’era più. Questa mattina (ieri, ndr) si è verificato di nuovo l’allarme e siamo corsi qui. In questa occasione abbiamo saputo anche della chiamata in Comune di mercoledì sera".