Momenti di tensione ieri mattina a Collemarino, in via Ricci, davanti al civico 35, durante il consueto servizio di raccolta dei rifiuti. Un mezzo di AnconAmbiente era arrivato per il ritiro dell’organico quando è scoppiata una discussione tra un operatore e alcuni residenti della palazzina. Secondo quanto riferito dai presenti, una donna aveva appena conferito alcuni rifiuti di plastica all’interno di un cassonetto giallo acquistato dai condomini. L’operatore le avrebbe però contestato il conferimento, sostenendo che il contenitore non fosse idoneo e che la plastica al suo interno non sarebbe stata ritirata. Da qui è nato un acceso confronto al quale ha preso parte anche il marito della donna. La lite è terminata con il marito che ha riversato sulla strada il contenuto del cassonetto in segno di protesta. L’operatore sarebbe sceso dal mezzo per spostare i sacchi e ripartire. Secondo la versione dei residenti, il camion sarebbe poi passato sopra i rifiuti sparsi sull’asfalto. Circostanza smentita dall’azienda. A segnalare l’episodio ad AnconAmbiente è stato il cittadino Calogero Cittadini. "C’è una questione che si trascina da tempo – spiega Cittadini – la palazzina non dispone di un cassonetto giallo fornito dall’azienda perché siamo meno di 8 abitanti. Noi residenti abbiamo acquistato a nostre spese un cassonetto giallo del costo di 46 euro, identico a quelli utilizzati da AnconAmbiente, manca solo la scritta". Alcuni operatori ritirano la plastica, altri no. Dopo la segnalazione Cittadini è stato ricontattato dall’azienda, che ha assicurato approfondimenti sull’accaduto. AnconAmbiente riferisce inoltre di aver raccolto la versione dell’operatore, il quale ha escluso di essere passato con il mezzo sopra i rifiuti. La questione della plastica resta in sospeso. m.v.