Vuole essere un punto di partenza la riapertura del "Ridotto" del teatro Metastasio, restituito alla città dopo oltre dieci anni di chiusura e una serie di interventi di riqualificazione che hanno interessato l’intera struttura, consentendo l’apertura di questo spazio, in attesa del completamento dei lavori: sarà destinato a incontri, eventi, arte, musica e cinema. "Non si tratta di un punto di arrivo, ma di partenza verso un nuovo futuro del Metastasio che speriamo di poter riaprire presto, ottenendo i finanziamenti necessari" ha sottolineato il sindaco Valter Stoppini, presente Francesco De Rebotti, assessore regionale che ha affermato come la Regione Umbria stia facendo di tutto per trovare le risorse economiche necessarie per il completamento dei lavori. "Il ‘Ridotto’ è una parte importante del Teatro Metastasio, che vogliamo riaprire presto – ha spiegato Francesca Corazzi, assessore ai lavori pubblici – Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato approvato per un importo di 3,5 milioni di euro, mira a superare la vecchia configurazione cinematografica degli anni ’50-60 per ripristinare la dignità teatrale dell’aula principale. Stiamo cercando fondi regionali e ministeriali". L’architetto Alfio Barabani, progettista dell’intervento, ha illustrato quanto fatto, le situazioni che si sono trovate in corso d’opera ‘aprendo’ l’edificio che venne inaugurato il 4 ottobre del 1840 (a cominciare dal tetto), le scelte per il completamento (a cominciare dalla sala grande da 300 posti, con una diversa disposizione delle sedute e del palcoscenico), e degli altri spazi; opera per le quali, reperiti i finanziamenti, potrebbero essere necessari almeno un paio d’anni di lavoro. Il "Ridotto", spazio con funzionamento separato, si articola su tre livelli.