La lingua dei segni come strumento di comunicazione, relazione e inclusione fin dalla prima infanzia. Si è concluso con un momento di festa e restituzione venerdì scorso il progetto dedicato alla Lis promosso nelle scuole dell’infanzia di Porcari dal Comune insieme alla Commissione pari opportunità, in collaborazione con Punto Handy. In occasione della festa di fine anno, i bambini e le bambine hanno presentato alle famiglie una piccola esibizione in lingua dei segni, frutto del percorso svolto durante l’anno scolastico. Attraverso canzoni, giochi e attività di gruppo, la Lis è stata proposta come una vera lingua da scoprire, capace di avvicinare i più piccoli a un modo diverso di comunicare e di entrare in relazione con gli altri. All’iniziativa erano presenti l’assessora alla scuola Madalina Golea, l’assessora al sociale Eleonora Lamandini e, per la Commissione pari opportunità, la presidente Grazia Mara e i componenti Eleonora Masolini e Davide Bertuccelli.
"È stato un momento molto bello e significativo – commenta l’assessora Golea – perché ha mostrato concretamente il valore di un progetto in cui abbiamo creduto fin dall’inizio. La Lis educa all’inclusione in modo naturale, attraverso il gioco e la musica. È un modo per dire che ogni forma di comunicazione ha dignità e che una comunità davvero accogliente si costruisce anche da qui, dai gesti semplici imparati insieme". Particolarmente positivo anche il riscontro raccolto dalle insegnanti, che hanno seguito da vicino il percorso nelle sezioni. La lingua dei segni, oltre a incuriosire e coinvolgere i bambini, si è rivelata uno strumento prezioso anche per chi può incontrare maggiori difficoltà nell’espressione verbale, offrendo un canale comunicativo immediato e accessibile.










