La celebrazione con monsignor Fisichella al santuario reduce dell’operazione di salvataggioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Guardi, Santità, che lei va a Sant’Angelo ma non va a Codogno... e a Codogno saranno un po’ tristi". Ha scelto l’arma dell’ironia, monsignor Rino Fisichella, per portare la voce della sua terra natale fin dentro le stanze vaticane. Domenica mattina, durante la messa a Codogno per il suo 50esimo anniversario di sacerdozio, il pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione ha svelato un retroscena che ha subito riacceso i riflettori sulla visita papale del prossimo 20 giugno. "Nei giorni precedenti ho avuto diverse occasioni per vedere il Papa – ha raccontato Fisichella dal pulpito – e gli ho detto: si ricordi che la Cabrini ha fatto tanto anche a Codogno. Il Papa ha sorriso, ha detto che se lo ricorderà volentieri e ci abbiamo scherzato su. Sappiate che pensa anche a Codogno e a questa grande opera sviluppata poi negli Stati Uniti". Un tentativo autorevole di gettare acqua sul fuoco ma anche, nello stesso tempo, di ribadire alcuni punti fermi.