Nel chiostro e nell’auditorium della chiesa di San Marco a Milano, 3-5 giugno, la seconda edizione del Festival dedicato al grande cinema “SognoRealtà”. Che si chiuderà con Valeria Bruni Tedeschi e Mimmo Calopresti, in un’occasione speciale di dialogo e confronto con il pubblico. A entrambi chiediamo un’anticipazione.
Ha ragione don Luigi Garbini, ideatore del Festival, a sostenere che la gente vuole riscoprire il valore del cinema non solo come spettacolo?
Valeria: "Sì, è importante ‘la sala del cinema’. Stare insieme, anche solo tre spettatori. Esseri umani che non si conoscono per forza, ma si ‘riconoscono’. Vivendo insieme un’esperienza emotiva e intellettuale".
Mimmo: "Fondamentali le proiezioni estive, all’aperto. E San Marco è una location bellissima. Il successo della prima edizione ci dice che il pubblico qui sente più familiare il cinema d’autore come forma d’arte. E comprende il senso del nostro lavoro".
La crisi delle sale cinematografiche tradizionali è considerata, insieme al taglio dei finanziamenti pubblici e al calo generalizzato degli spettatori rispetto ai livelli pre-Covid, tra le cause della più generale crisi del cinema italiano. Condividete?











