Il consiglio di amministrazione di Universal Music Group ha respinto l"offerta di fusione presentata da Pershing Square in quanto «sottovaluta in modo sostanziale e significativo» il gruppo «e non genererà un valore superiore».
Lo ha reso noto la stessa etichetta discografica precisando che numerosi azionisti e stakeholder dell"azienda supportano la decisione.Ad aprile il fondo Pershing Square di Bill Ackman ha presentato un"offerta non vincolante per rilevare tutte le azioni in circolazione di Umg tramite un"operazione di combinazione aziendale con una società di acquisizione registrata alla Sec che si sarebbe quotata alla Borsa di New York.
Gli azionisti avrebbero ricevuto 5,05 euro per azione e 0,77 azioni della nuova entità per ogni azione di Universal Music posseduta.Il deal aveva però già suscitato lo scetticismo degli addetti ai lavori, dato che per avere successo l"offerta avrebbe dovuto ottenere il via libera di due terzi degli investitori e del miliardario francese Vincent Bolloré, la cui holding è azionista di maggioranza di Umg con il 18,5%.
Lo stesso figlio Cyrille Bolloré aveva invitato gli azionisti della società a rifiutare l"offerta del suo fondo Pershing Square la scorsa settimana, in quanto troppo bassa.«Universal Music Group ha costruito una posizione ineguagliabile nell"industria musicale grazie a una visione chiara e a una solida capacità di esecuzione», ha affermato il presidente Sherry Lansing. «Il consiglio di amministrazione ripone piena fiducia nella capacità di Lucian (il ceo Grainge, ndr) e del suo team di garantire una crescita sostenibile e una continua creazione di valore per tutti gli stakeholder».











