Imola, 2 giugno 2026 – “La vittoria schiacciante di Marco Panieri significa solo una cosa: che era senza avversari”. Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza politica dell’Alma Mater, prima di entrare nei dettagli del risultato più netto della recente tornata elettorale fa una considerazione più efficace di tante analisi. “Evidentemente – aggiunge – la destra deve ancora lavorare tanto, in certi territori”.

Professor Pasquino, al di là dei 50 punti percentuali che hanno diviso le coalizioni, il dato che colpisce è quel 22% preso dalla civica di Panieri ’Imola Corre’. Ha incassato più di tutto il centrodestra e la metà delle preferenze del Partito Democratico. Cosa significa?

“Significa che il Pd da solo non ce la fa, ma ha bisogno anche in territori come quello di Imola del sostegno di altre forze”.

Forze civiche, quindi teoricamente non impegnate con i partiti, che nel piccolo di Imola hanno acquisito un peso forse impronosticabile.

“Le civiche hanno un peso importante, nello scenario attuale e con questa percentuale di cittadini alle urne”.