Ferrara, 2 giugno 2026 – Oliver Stone sarà a Ferrara il prossimo ottobre per un ciclo di iniziative a lui dedicato. Parte significativa del progetto, sviluppato dal Comune di Ferrara, si deve alla giornalista Silvia Bizio, storica corrispondente di cinema da Los Angeles per La Repubblica e l’Espresso.
Silvia Bizio, chi è per lei Oliver Stone?
“Oliver per prima cosa è uno dei più grandi registi al mondo, ma anche una delle più grandi teste pensanti d’America. Lo dimostra la sua cinematografia. Ultimamente, a Salina, abbiamo visto Salvador (1986): è incredibile come quel film sia attuale anche oggi, trattando problemi ancora attualissimi. Oliver è sempre stato un precursore”.
L’ha anche definito “un grande amico”. Com’è nato questo rapporto?
“Esattamente com’è nato il mio rapporto con altre personalità del mondo dello spettacolo, da Andy García a Kevin Costner: da un’intervista. Comunque, un’amicizia così profonda ce l’ho solo con Oliver Stone, ma ci sono voluti anni. Per anni è stato solo un rapporto giornalista-maestro. Andavo sui set, lo intervistavo quando uscivano i suoi film. Sono poi cominciati i nostri viaggi in Italia, girando i festival, dal Magna Grecia Film Festival a quello di Taormina, quando ero direttore. Dovunque lavoravo, chiamavo Oliver Stone. Oggi viviamo poco lontani: Oliver adora la mia pasta al pomodoro e viene a cena a casa mia una volta al mese, insieme a sua moglie Chong e a sua figlia Tara, che ha quasi 30 anni. Un giorno Oliver mi ha chiesto di prenderla con me come assistente: mi ha aiutata per il Taormina Film Festival. È una ragazza intelligentissima”.






