Immensa, pazzesca, clamorosa, irreale. Non c’è un aggettivo che probabilmente può descrivere alla perfezione la prestazione di Matteo Arnaldi contro Frances Tiafoe agli ottavi di finale del Roland Garros. Un successo incredibile, al quinto set, dopo 5 ore e 30 minuti di gioco per 3-2 (7-6, 6-7, 3-6, 7-6, 6-4). Arnaldi ha vinto un match che aveva praticamente perso. È risalito quando stava per cadere definitivamente, si è aggrappato con le unghie alla partita e alla fine l’ha portata a casa con una personalità e un’attitudine pazzesca.

“Sono stato fortunato – ha detto Arnaldi ai microfoni di Alex Corretja – di essere qui, ad un certo punto non sembrava neppure una partita di tennis. Credo sia il miglior match che ho giocato in carriera. Ho giocato sempre maratone, al primo turno, al secondo, sempre quattro e cinque ore, oggi cinque ore e mezzo. Sono felice di essere qui, quello di oggi è stato un match irreale e spesso i sogni diventato realtà. Grazie pubblico, sembrava di essere in Italia, vi ringrazio tutti“.

Chi ha guardato il primo set probabilmente l’aveva già capito: quello tra Arnaldi e Tiafoe aveva tutti i presupposti di una partita da cinque set e da oltre cinque ore. Un primo parziale durato un’ora e 10 minuti, vinto da Arnaldi al tie-break, con i due che per due volte hanno perso la battuta nel corso del set. Poi l’azzurro al secondo set point non ha sbagliato.