Lunedì sera Matteo Arnaldi ha battuto il tennista statunitense Frances Tiafoe per 3 set a 2 in una delle partite più coinvolgenti di questa edizione del Roland Garros – uno dei quattro tornei del Grande Slam, i più importanti nel tennis. La partita è durata quasi cinque ore e mezza e lo stesso Arnaldi l’ha definita «irreale».

Uno degli scambi più avvincenti è stato questo, nell’ultimo game dell’ultimo set, quando i due giocavano già da più di cinque ore. Alla fine di uno scambio lungo e logorante, Arnaldi risponde a tre colpi particolarmente forti di Tiafoe, tra cui una schiacciata, e gli serve una palla alta, costringendolo ad arretrare e facendolo sbilanciare. Alla fine, Tiafoe manda la palla in rete, perdendo il punto.

Non è la prima volta che Arnaldi stupisce il pubblico e gli appassionati di tennis con punti inaspettati e salvataggi rocamboleschi, e per questo spettacolari: l’ultima volta era successo pochi giorni fa nella partita contro il belga Raphael Collignon al terzo turno del torneo in una partita altrettanto lunga e combattuta, dove Arnaldi aveva eseguito un “tweener lob”, cioè la combinazione di due colpi difficili.

A questa edizione del Roland Garros sono arrivati ai quarti di finale del tabellone maschile ben tre italiani: oltre ad Arnaldi, anche Matteo Berrettini e Flavio Cobolli. È la prima volta che capita nella storia.