È come una roulette russa o una sfida alla sorte. Usare quei sottopassaggi, è un poco come decidere di affrontare un rischio concreto: quello di essere aggrediti, molestati o rapinati. Isola B2 del Centro direzionale, siamo in una zona che cuce la superficie con la città di sotto, quella dei parcheggi. È qui che lunedì 25 maggio una donna è stata aggredita. Raggiunta telefonicamente da Il Mattino, la donna appare ancora scossa: «È un incubo che che sto provando a dimenticare, a lasciarmi alle spalle. Ho il dovere di andare avanti, ogni volta che ripercorro quelle immagini mi ritrovo in un baratro. Quella mattina stavo andando a lavorare, è stato un incubo, non riesco a fornire altri particolari».

Donna sequestrata, drogata e stuprata per 3 giorni in un casolare abbandonato a Roma: 5 fermiIl retroscena Ma prima di calarci nel sottopasso della Torre B, conviene ripercorrere quanto accaduto lunedì 25 maggio. Sono le sei e trenta del mattino, quando una donna di 51 anni viene bloccata alle spalle. È sbucata da un sottopasso, è a pochi passi da banche e uffici di agenzie di assicurazione, dall’università Partenope e da bar in procinto di aprire. Viene aggredita alle spalle e violentata. In azione, è un sex offender. Violenza consumata nonostante le urla della donna, decisivo comunque l’intervento di due clochard che vivono (almeno nelle ore notturne) sotto i portici della cittadella napoletana. La donna viene portata in ospedale, non sporge denuncia ma - come è noto - per una violenza sessuale si procede d’ufficio. Si lavora su alcune tracce biologiche, ma non solo: al vaglio degli inquirenti, anche delle immagini ricavate dal sistema di videosorveglianza che protegge la superficie del Centro. Immagini, testimonianze, tracce biologiche. Ma anche denunce. Una serie di spunti che hanno consentito di realizzare una sorta di identikit dell’aggressore: età compresa tra i 20 e i 25 anni, volto da ragazzino. Secondo uno dei clochard intervenuti a difesa della donna, l’aggressore aveva ancora i pantaloni abbassati quando è stato messo in fuga. Ha fatto perdere le tracce, ma solo per il momento. C’è infatti una certezza: il bruto è stato infatti inquadrato da alcune telecamere. Inchiesta condotta dai carabinieri della compagnia di Poggioreale, mentre la donna è finita al Cardarelli per le cure iniziali. Le testimonianze Una vicenda che ha sollevato scalpore, oltre ad alimentare un senso di inquietudine da parte di residenti, pendolari e visitatori. È la prima volta che si verifica un episodio tanto grave nella zona del Centro direzionale, per giunta in un orario in cui la cittadella sta per rianimarsi. Si scava negli ambienti frequentati dai senza fissa dimora. C’è chi vive a pochi passi dai cancelli di ingresso alla base delle aree adibite a parcheggio, ma anche chi trascorre la notte in alcuni anfratti ricavati dalle torre, nel perimetro della cittadella napoletana. Parliamo di un mondo sommerso, in uno scenario che è andato via via deteriorandosi. Poca cura del verde, aiuole che diventano sterpaglie, sottopassi che vengono usati come toilette a cielo aperto. A distanza di più di una settimana da quanto accaduto alla malcapitata lavoratrice di 51 anni, sono in tanti a chiedere interventi rapidi e risolutivi.«Violentata in casa», 17enne denuncia lo stupro ai carabinieri: sospetti su un coinquilinoDal salumiere al vigilante del condominio privato, dall’avvocato penalista al manager nel settore immobiliare, la richiesta è una sola: «Bisogna garantire la sicurezza minima per chi ha scelto di vivere e lavorare in questa zona, siamo una comunità che ha investito da queste parti, non possiamo vivere con l’incubo di finire aggrediti o rapinati». Intanto, sul caso delle violenze sessuali, si muove la Procura di Napoli. Inchiesta condotta dal pm Monica Campese, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Alessandro Milita, si indaga per violenza sessuale, ma c’è soprattutto l’esigenza di ascoltare la versione resa tutti i protagonisti di questa storia. Intanto, diventa evidente anche un altro fenomeno radicato all’ombra delle Torri della City: parliamo della prostituzione, sesso a pagamento spesso consumato tra le auto in sosta nella zona di collegamento tra i vari parcheggi. Un altro aspetto che - in alcune fasi dell’anno - assume contorni sempre più vistosi.