Jeffrey EpsteinRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 1 giugno 2026 - Quasi una minaccia per l’umanità, quanto scrive il New York Times sul materiale genetico sopravvissuto a Jeffrey Epstein, morto nel 2019, e che prima o poi potrebbe essere usato per la nascita di suoi eredi.
Il quotidiano newyorkese lo avrebbe scoperto consultando email e documenti contenuti nei file resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia in cui si parla del fatto che il finanziere pedofilo aveva affidato il proprio sperma a una banca criogenica della California qualche anno prima della morte, e chiedendo che non venisse distrutto nel caso fosse morto.
Dalle informazioni raccolte Epstein ebbe un contatto con la California Cryobank nell'ottobre 2012, cioè quattro anni dopo la dichiarazione di colpevolezza per sesso con minorenne.
Ma fu nel 2016 che Epstein firmò un nuovo contratto in cui si stabilivano le condizioni per la conservazione del suo sperma. In quel contratto il finanziere specificò che dopo la sua morte il diritto a decidere cosa fare del materiale genetico sarebbe stato dei suoi eredi o ad altri rappresentanti legali. Jeffrey Epstein con la complice Ghislaine Maxwell
Oggi non è chiaro se la sua volontà sia stata eseguita e il suo sperma sia ancora conservato, o sia stato distrutto, e dove materialmente si trovi. Infatti California Cryobank nel 2021 fu acquistata dalla CooperCompanies, la quale ha negato di essere in possesso di alcun campione di Jeffrey Epstein.






