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La presidente Metsola: "Il nuovo Regolamento renderà il rimpatrio dei migranti privi di diritto di soggiorno più coerente in tutta Europa"

© Ansa

Bruxelles si prepara ad accogliere almeno in parte le richieste avanzate dall'Italia sul fronte del caro energia. L'orientamento che dovrebbe essere presentato mercoledì 3 giugno nell'ambito del pacchetto di Primavera del Semestre Europeo va verso una maggiore flessibilità per le spese energetiche, ma esclusivamente per gli investimenti. Secondo quanto emerge dalle valutazioni in corso della Commissione europea, gli investimenti nel settore energetico potrebbero rientrare nella clausola di salvaguardia che già consente deroghe al Patto di stabilità per le spese legate alla difesa. Una soluzione che permetterebbe agli Stati membri di avere maggiori margini di bilancio per finanziare infrastrutture strategiche.

L'apertura, tuttavia, non riguarderebbe gli aiuti generalizzati o i sussidi. Bruxelles intende favorire investimenti strutturali, mantenendo invece una linea prudente sulle misure di sostegno diretto ai consumi energetici. La richiesta italiana verrebbe quindi accolta solo parzialmente.