«Servizi avviati dentro un cantiere ancora aperto. Bene il personale, ma serve chiarezza e trasparenza». Un grido d'allarme che arriva dalla neonata Associazione di Promozione Sociale con sede a Riola Sardo, impegnata nella tutela del diritto alla salute, nel miglioramento dell'assistenza territoriale e nella promozione della cultura della prevenzione.

Il presidente dell'associazione Mario Cesare Secci, oggi a sorpresa ha effettuato un sopralluogo all'interno della Casa della Comunità di Tramatza, recentemente aperta dalla Asl Oristano come nuova sede del servizio di Continuità Assistenziale territoriale, in via Trieste 59. Struttura realizzata con i fondi del Pnrr.

Nel corso del sopralluogo l'associazione ha notato che il cantiere ancora non è terminato, nonostante nel cartello si legga che la fine dei lavori era prevista per marzo 2026. Eppure gli operai sono ancora al lavoro e diversi servizi sono stati già trasferiti a Tramatza, tra cui il servizio di Guardia medica di Milis. «Il nostro sopralluogo non nasce con spirito polemico — dichiara Mario Cesare Secci — ma dalla volontà di verificare concretamente come sta prendendo forma la nuova medicina territoriale. Le Case della Comunità rappresentano una riforma importantissima per il futuro della sanità pubblica, soprattutto nei territori periferici e rurali come quelli della provincia di Oristano».