A un anno dalle elezioni amministrative, si torna al voto a Lesina, in provincia di Foggia, in quattro sezioni. Per la seconda volta la giustizia amministrativa conferma la fondatezza delle ragioni sostenute dalla lista Lesina Futura. Dopo la sentenza del Tar Puglia, anche il Consiglio di Stato ha respinto l’appello, confermando integralmente la necessità di tornare al voto nelle sezioni indicate (1-2-3-4).
La vicenda nasce dal ricorso della candidata sindaca della lista Lesina Futura, Alessandra Matarante, che alle elezioni di maggio 2025 aveva perso contro lo sfidante Leonardo Di Mauro Primiano (Lesina Azzurra) per soli due voti (1.298 preferenze contro le 1.300 del sindaco). Matarante aveva chiesto in via principale l’annullamento del voto in tutte le sezioni ed in via subordinata la ripetizione del voto nelle quattro sezioni in cui avevano votato 13 persone (con disabilità) con voto assistito. Il Tar aveva ritenuto fondate le irregolarità contestate (provvedimento poi impugnato da Di Mauro), ossia la presunta mancanza dei certificati medici degli elettori diversamente abili che, nei giorni della consultazione elettorale, erano stati accompagnati alle urne per il voto, annullando l’esito del voto. A guidare l’ente attualmente c'è un commissario prefettizio.






