Arthur Gregg Sulzberger, presidente del New York Times ed editore del giornale, ha accusato le grandi aziende dell'intelligenza artificiale di «furto sfacciato di proprietà intellettuale» in un discorso pronunciato lunedì 1° giugno al World News Media Congress di Marsiglia, parlando davanti ai vertici dell'editoria mondiale riuniti per la 77ª edizione del congresso Wan-Ifra.
Arthur Gregg Sulzberger
Big tech e controllo dei dati
«I giganti tecnologici saccheggiano i siti di notizie senza permesso e senza compenso», ha detto Sulzberger, aggiungendo che le aziende di intelligenza artificiale starebbero «consolidando un controllo sproporzionato sui nostri dati e sulla nostra attenzione» senza però garantire al pubblico l'accesso a informazioni affidabili. L'editore, la cui testata ha intentato una causa contro OpenAI, creatrice di ChatGPT, e Microsoft per uso non autorizzato di contenuti protetti da copyright, ha rivolto un atto d'accusa netto al settore, accolto da una lunga standing ovation. Ha anche criticato la risposta dell'editoria, definendola «troppo silenziosa, troppo passiva e troppo frammentata» di fronte agli abusi delle aziende che guidano la rivoluzione dell'IA.
Il rischio per il giornalismo originale e la democrazia










