Sabato e domenica prossimi, il 6 e 7 giugno, Santa Cristina Gela diventa il cuore pulsante della viticoltura siciliana autentica. Va in scena la prima edizione della Festa del Catarratto, un evento pensato per valorizzare uno dei vitigni autoctoni a bacca bianca più rappresentativi dell'isola: il Catarratto. Due giorni di degustazioni, incontri con i produttori e immersioni nella cultura enogastronomica della Sicilia interna, tra storie di territorio e calici che sanno di storia.
Un progetto nato dalla terra
Dietro la manifestazione ci sono due realtà con una visione comune. Il Comune di Santa Cristina Gela, comunità di radici albanesi che ancora custodisce lingua, costumi e tradizioni arbëreshë insieme a Contessa Entellina e Piana degli Albanesi, e Arca – Associazione Regionale del Catarratto Autentico –, nata per tutelare la biodiversità e promuovere una viticoltura di territorio, praticata tra i 250 e i 900 metri di quota sulle colline e montagne siciliane.
Le sei aziende familiari che compongono Arca – dalle Madonie alla Valle del Belìce, dalle colline di Naro ai rilievi nisseni – non condividono solo il vitigno, ma un'intera filosofia agricola: rispettare i tempi della natura, valorizzare le peculiarità di ogni appezzamento, mantenere vivo il legame diretto tra vignaiolo, vigna e paesaggio.







