| 1 Giugno 2026 18:01 |

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Roma, 1 giu. (askanews) – La Repubblica Italiana nata il 2 giugno 1946 non ha mai mancato di dare il proprio contributo ideale e politico all’Europa: membro fondatore della Comunità Europea e da allora protagonista di tutte le trasformazioni che hanno portato all’attuale Unione Europea, non sempre con i risultati auspicati inizialmente ma senza mai far venire meno il proprio impegno. Un impegno che passa anche per delle figure istituzionali di grande rilievo, come sottolinea Paolo Acanfora, professore di Storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, intervistato da Askanews.

“Il primo grande nome italiano in Europa è naturalmente quello di Altiero Spinelli. Ma non solo e non tanto per il Manifesto di Ventotene, che va da sé è un documento preziosissimo per il pensiero federalista ma che dal punto di vista della costruzione istituzionale della Comunità Europea prima e dell’Unione Europea poi è un documento che non aiuta molto a capire l’Europa di oggi: ha avuto sì un’influenza ideale ma quelle che è venuta fuori è un’Europa diversa”, spiega.

“Nella fase generativa però un ruolo fondamentale lo ha avuto soprattutto Alcide De Gasperi, fin dalla fondazione della Ceca e nella fase immediatamente successiva, quando si tratta di immaginare una difesa comune europea nel contesto della guerra di Corea che – per timore di una possibile aggressione sovietica in Europa – innesca un riarmo dell’esercito della Repubblica Federale tedesca: De Gasperi fa in modo di legare una politica militare comune a quella estera, anche se ciò implica la cessione di uno dei pilastri dello Stato nazione”. In particolare, l’articolo 38 del Trattato della Comunità europea di Difesa demanda ad un’assemblea ad hoc il progetto della comunità politica europea, un salto dall’ambito ristretto della Ceca a una vera e propria unione politica: un discorso che finisce con un fallimento quando l’Assemblea Nazionale francese, nel 1954, rifiuta la ratifica del Trattato – e lascia sul tavolo il problema dell’integrazione politica e militare europea, irrisolta fino ad oggi.