A bordo dell’auto una borsa schermata con all’interno smartphone nuovi, ancora sigillati, un altro borsone con vestiti di marca con ancora il cartellino, e sei paia di occhiali firmati. Sulla provenienza della merce, del valore complessivo di 7 mila euro, le due donne non hanno saputo dire nulla. Sempre nel veicolo i carabinieri hanno trovato anche un dispositivo magnetico che serve per rimuovere le placche anti-taccheggio. Le due donne, di 39 e 34 anni, entrambe con precedenti, sono state denunciate per il reato di ricettazione in concorso. Il controllo L’operazione di controllo stradale è stata effettuata dai carabinieri della sezione radiomobile di Vigevano, durante un normale servizio lungo la SP494. L’attenzione dei militari è stata attirata da un’auto sospetta. Fermato il veicolo, gli agenti hanno sentito un forte odore di marijuana provenire dall’abitacolo. La donna alla guida, su richiesta dei carabinieri, ha consegnato tre pacchetti in alluminio contenenti complessivamente 7,25 grammi di marijuana. Il suo, però, era un tentativo di diversivo finito male. Una perquisizione più approfondita da parte degli agenti ha infatti permesso di scoprire il vero bottino: una borsa schermata con nove smartphone di varie marche (Samsung, Oppo e Redmi Note), un borsone contente indumenti di marca con cartellino e sei paia di occhiali (Miu, Prada, Yves Saint Laurent) dal valore di circa 400 euro l’uno. Inoltre all’interno dei portafogli delle due donne sono stati trovati e sequestrati circa 1.200 euro. Non solo: dagli accertamenti è emerso che la 39enne era alla guida priva di patente poiché mai conseguita. Le due donne fermate non hanno saputo fornire alcuna spiegazione sulla provenienza della merce, il cui valore commerciale ammonta a circa 7 mila euro. Tutto il materiale e il denaro sono stati sottoposti a sequestro, mentre le due donne sono state deferite alla procura della Repubblica di Pavia. Nei confronti della 39enne è scattata anche la segnalazione amministrativa alla prefettura di Pavia per l’assunzione di sostanze stupefacenti. Proseguono gli accertamenti dei Carabinieri per individuare gli esercizi commerciali da cui è stato asportato il materiale rinvenuto e restituirlo ai legittimi proprietari.