Omicidio a Genova: convalidato l'arresto di Camara, slitta l'interrogatorio Il delitto ripreso dalle telecamere, sono arrivati insieme poi la lite e l'aggressione E' stato ripreso quasi integralmente dalle telecamere del parco del museo Chiossone l'omicidio di Pietro Alberto Paolo Signor, detto 'Pedro' avvenuto sabato mattina a Villetta Di Negro, a Genova. Venti minuti di immagini che riprendono il clochard di 48 anni arrivare insieme al suo assassino, il senegalese Cisse Camara. I due quindi si conoscevano e hanno parlato per dieci minuti. Poi l'aggressione con diversi fendenti sferrati probabilmente con un coccio di bottiglia. Infine il macabro tentativo di liberarsi del corpo, legandolo mani e piedi con corde e indumenti, per tentare di trascinarlo via. Una donna però ha visto la scena e ha chiamato il 112.

Camara, 42 anni originario del Senegal, da sabato si trova ricoverato al San Martino perché al momento dell'arresto delirava probabilmente a causa del crack assunto. Al momento del fermo l'omicida ha anche provato a scagliarsi contro uno dei militari del nucleo Radiomobile intervenuti. In ospedale hanno scoperto anche che ha anche la polmonite. Impossibile per il gip sottoporlo oggi all'interrogatorio di garanzia che è stato rinviato ai prossimi giorni. L'arresto è stato però convalidato dalla gip Carla Pastorini alla presenza del suo avvocato: è accusato di omicidio volontario. Non appena le sue condizioni lo permetteranno sarà trasferito nel carcere di Genova Marassi.