Dopo gli oltre 1000 casi di ebola in Africa, di cui 263 confermati dall’Africa Centres for Disease Control and Prevention, la presidenza di Cipro dell’Unione europea ha deciso di convocare una videoconferenza straordinaria dei ministri della Salute dei paesi membri. I ministri si vedranno venerdì 5 giugno, alle 15, per “affrontare la recente epidemia di Ebola in Africa Centrale e per discutere ulteriori misure di preparazione e coordinamento tra gli Stati membri”.
La presidenza, ha specificato un portavoce, ha anche deciso di usare il Registro internazionale delle infezioni (Iprc) in “modalità di monitoraggio”, per favorire lo scambio di informazioni sull’epidemia di Ebola, a titolo “precauzionale”. Non si tratta di un’attivazione formale del Registro, ha precisato, ma di un mezzo per agevolare la condivisione delle informazioni.
Intanto a Nanyuki, a nord est di Nairobi, sono scoppiate proteste in piazza dopo che gli Stati Uniti, in accordo con il governo del Kenya, hanno scelto l’area per istituire un centro d’emergenza per l’ebola: qui verrebbero messi in quarantena eventuali cittadini americani ed anche keniani. I manifestanti hanno acceso fuochi e marciato minacciosamente anche verso la base aerea di Nanyuki, dove sono stati affrontati dall’esercito e dove si sono verificati scontri.










