PallanuotoPescara pallanuoto, voglia di sognare: «Adesso investite su di noi»Il tecnico Di Fulvio detta la linea dopo la promozione in serie A2: “Servono 2 o 3 giocatori esperti per non soffrire”. Poi l’appello: «Se qualcuno vuole portare campioni come ai tempi d’oro, ben venga»Marco RattaPESCARA. «Ce ne andiamo, ce ne andiamo, ce ne andiamo in serie A, serie A, serie A». È questo il coro di battaglia dopo il tuffo in piscina alla Scuderi di Catania per la festa promozione del Pescara Pallanuoto, tornato in A2 a distanza di 4 anni. Il 14-7 rifilato alla Copral Waterpolo, con quaterna di Foglio, triplette del figlio e nipote d’arte Calcaterra e Rocila, oltre ai gol singoli di De Ioris, Di Fonzo, D’Aloisio e capitan Micheletti, ha completato un percorso di 21 successi su 22 incontri in una stagione da favola che resterà scolpita per sempre nell’album dei ricordi di tutti gli appassionati della disciplina.«Questa promozione», commenta il tecnico Franco Di Fulvio, «è il frutto della sconfitta dell’anno scorso. Dopo il ko con la Roma 2020 ho visto facce arrabbiate ma non abbattute. Da lì abbiamo costruito questo straordinario percorso che ci ha portato in A2. Voglio ringraziare le persone che ci sono oggi e quelle che ci hanno accompagnato in questi anni. Grazie anche alla società che ci ha messo nelle condizioni di poter lavorare al meglio con una rosa composta quasi per intero da giocatori pescaresi. Sono contentissimo. Il mio futuro? Sarò sempre a disposizione della dirigenza perché sono un amante della pallanuoto e dei ragazzi. Ho giocato e allenato per questi colori e lo farò fino a quando ce ne sarà bisogno, anche se il mio erede già esiste in questo gruppo e quando la società lo riterrà pronto a prendere le redini non dovrà far altro che procedere, io mi metterò da parte».Cosa occorre a questo Pescara per non soffrire in serie A2? «Senza dubbio 2-3 giocatori di esperienza. Questa disciplina è diventata molto tecnica nel corso degli anni e premia sempre le squadre più forti. Non è come nel calcio che magari segni un gol a caso e riesci a vincere difendendo il risultato. A mio avviso, questa città ha le potenzialità per mantenere la categoria, poi è chiaro che se qualche imprenditore decide di investire portando dei campioni come accadde nei tempi d’oro, ben venga».«Abbiamo lavorato un anno intero per ottenere quest’obiettivo», racconta il capitano David Micheletti, uno dei superstiti della promozione in A2 del 2022 conseguita anche in quel caso alla piscina Scuderi di Catania contro la Polisportiva Acese. «Mi piace ricordare tutto il periodo che va da quel salto di categoria. Purtroppo retrocedemmo subito, ma ci abbiamo sempre provato a risalire, prima con una squadra completamente diversa, e l’anno scorso eravamo abbastanza pronti e convinti di farcela. In questa stagione però c’era un’aria diversa ed è stato bellissimo tutto il cammino, dall’inizio alla fine. Voglio ringraziare tutti perché non era facile ripartire dopo una beffa come quella ai rigori con la Roma 2020 dove siamo stati eliminati senza mai perdere. Il valore in più è stato senz’altro il nostro portiere Jurisic che ci ha trasmesso tanta sicurezza in difesa. Faccio i complimenti anche alla Copral Waterpolo Catania, perché sono state due partite di finale molto corrette nonostante l’alta posta in palio».La società guidata dalla presidentessa Stefania Scolta e dal ds Giampiero Lattanzio sta preparando una grande festa per omaggiare i protagonisti della promozione, per la maggior parte tutti pescaresi, e per ringraziare gli sponsor vicini alla squadra. Nel frattempo, con la Juniores di Mattia De Ioris impegnata a Bologna nelle semifinali nazionali di categoria, arrivano numerosi consensi da vari addetti ai lavori, segno che Pescara nella pallanuoto rappresenta ancora un’eccellenza perché la storia non si cancella. Leggi anche Leggi anche