Le piattaforme dovranno verificare le licenze ogni sei mesi e rischiano sanzioni fino a dieci volte il fatturato in caso di violazioni. Cresce il modello delle "cucine trasparenti", mentre le autorità richiamano le app alle loro responsabilità
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In Cina entrano in vigore norme più stringenti per contrastare il fenomeno del cosiddetto cibo "fantasma" o delle "ghost kitchen". I prodotti venduti tramite piattaforme di consegna a domicilio dovranno essere associati a un punto vendita fisico.
Il problema dei venditori senza sede fisica
La forte concorrenza tra le app di consegna di cibo a domicilio ha favorito la diffusione di attività che operano senza sede fisica. Si tratta di soggetti che spesso lavorano da edifici residenziali, spacciandosi online per ristoranti tradizionali, e che sono accusati di violare le norme igieniche e di sicurezza alimentare. Inoltre, le "ghost kitchen" utilizzano tattiche come la falsificazione di documenti ufficiali per essere inseriti nelle piattaforme.










