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I video e le dirette online che mostrano persone divorare una quantità esagerata di cibo in pochissimo tempo sono da tempo virali anche sui social cinesi, dove attirano milioni di follower. Adesso però l’associazione cinese dei consumatori (CCA), un’organizzazione nazionale legata al governo cinese che si occupa della gestione di beni e servizi nel paese, sta cercando di limitare questi contenuti, sostenendo che siano uno spreco di cibo «straziante» e che trasmettano idee «insalubri» sull’alimentazione.

In un comunicato diffuso martedì, la CCA dice che alcune piattaforme online si sono riempite di «programmi estremi», in cui si consumano quantità di cibo che a suo dire «sfidano i limiti fisiologici degli esseri umani». Come nel mukbang, il fenomeno di massa molto diffuso in Asia, questi video mostrano ragazze e ragazzi che cercano di mangiare il maggior numero possibile di scodelle di noodles, ravioli o piatti tipici, a volte molto speziati o piccanti, mentre gli spettatori li guardano e commentano.

Secondo la CAA sono contenuti sensazionalistici a cui le persone dovrebbero «ragionevolmente resistere», perché vanno contro la tutela della salute e i valori di parsimonia e frugalità, e potrebbero danneggiare soprattutto le persone giovani.