Intervist Valeria Mangani, Presidente della Sustainable Fashion Innovation Society: “La sostenibilità leva industriale e geopolitica”

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La sostenibilità, da quella economica, senza cui non c’è impresa, a quella imprescindibile ambientale e sociale sono al centro del “Phygital Sustainability Expo®️” che si terrà a Roma il 4 e 5 giugno, i cui obiettivi ci sono stati illustrati dalla presidente Valeria Mangani. Presidente, la sostenibilità oggi è un tema etico ma anche leva economica? Oggi è soprattutto una questione industriale. Per anni è stata raccontata come qualcosa di accessorio, invece incide direttamente sulla competitività delle imprese, su investimenti e accesso ai mercati. Nel 2026 molte norme europee entrano nella vita delle imprese. Quanto sta cambiando il mercato?

Molto. Penso a Digital Product Passport, tracciabilità delle filiere, responsabilità estesa del produttore. Tutto questo obbliga le aziende a ripensare processi, materiali e organizzazione. Ma questa fase non è solo un vincolo normativo, è anche un’occasione per riposizionare il Made in Italy su una fascia ancora più alta. Molte PMI però temono costi e complessità burocratiche.

E’ una preoccupazione reale. La transizione va accompagnata, soprattutto per le aziende più piccole. Però negli ultimi anni il MIMIT ha lavorato molto per rendere questa trasformazione sostenibile anche sul piano industriale. Il ministro Urso ha compreso che la sostenibilità va affrontata in modo strategico, non ideologico.