"Stanotte ci ha lasciati Gianni Mattioli, che per me è stato un maestro, un amico e una guida indimenticabile". È il messaggio di cordoglio del sindaco di Bari, Vito Leccese, per la scomparsa di Gianni Mattioli, storico esponente del movimento ambientalista italiano e tra i fondatori dei Verdi, oltre che ex deputato ed ex ministro.
"Il mio pensiero - dice Leccese - corre subito, inevitabilmente, agli anni di passione e di lotta. Con Gianni ho condiviso i comitati in difesa del territorio, l'esperienza in Parlamento e le primissime battaglie sul campo: come quando partecipammo insieme alle manifestazioni contro la centrale nucleare, prevista dal Piano energetico nazionale del 1986, nel tratto di costa tra Avetrana e Torre Columena. Gianni era un uomo di scienza, un docente universitario stimatissimo, e aveva capito prima di altri che la conoscenza, per essere incisiva, doveva farsi coscienza civile. Nel 1986, a Finale Ligure, firmammo insieme l'atto costitutivo della Federazione dei Verdi, legando le nostre vite al simbolo del Sole che Ride. Con il suo indivisibile compagno di battaglie, Massimo Scalia, Gianni fu determinante nel formare quella coscienza diffusa che ci portò a vincere lo storico referendum contro il nucleare".










