Il lavoro di formazione del Post, che oggi si estende su diverse serie di lezioni online, è iniziato tra il 2018 e il 2019: allora con una collaborazione con la scuola Belleville di Milano e con un workshop estivo di giornalismo di una settimana a Peccioli, in Toscana, all’interno del progetto di eventi chiamato Pensavo Peccioli. Quest’anno, dopo che le collaborazioni con la Fondazione Peccioliper e le iniziative del Post a Peccioli si sono arricchite, Pensavo Peccioli ha deciso di dedicare il workshop ad argomenti più diversificati, e indirizzati soprattutto ai ragazzi e alle ragazze che vivono nella regione, per parlare di “Cosa aspettarsi dal domani”.
La Fondazione Peccioliper ha proposto al Post di creare una serie di occasioni utili a farsi un’idea di contesti e prospettive in alcuni ambiti dell’attualità e del cambiamento, ed è nato il progetto di “Buono a sapersi”, una settimana di incontri pomeridiani organizzata dal Post con i suoi giornalisti e collaboratori. “Buono a sapersi” è rivolto alle ragazze e i ragazzi tra i 16 e i 22 anni che vogliono “capire il presente per immaginare il proprio futuro”.
«L’idea di fondo è semplice», dice il comunicato di Pensavo Peccioli: «Offrire ai giovani strumenti concreti per orientarsi in un mondo che cambia rapidamente. Non un corso scolastico, non una conferenza, ma un’occasione per ragionare insieme su temi che già oggi influenzano le loro vite e che nei prossimi anni ne condizioneranno le scelte — professionali, civili, personali. Un modo per avvicinarsi a questi argomenti non attraverso i libri di testo, ma attraverso chi li vive e li racconta ogni giorno».











