L'organizzazione dello Slam parigino aveva già anticipato la linea dura con il paraguaiano, battuto dopo cinque ore di sofferenza dalla promessa di casa Moise Kouame

È bastata una battuta infelice detta a fine partita per trasformare il Roland Garros in un caso disciplinare. Il tennista paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo, numero 71 del ranking mondiale, si è visto comminare una multa da quasi 56mila euro, pari a circa la metà del montepremi guadagnato a Parigi. A renderlo noto è stata la direttrice del torneo, Amélie Mauresmo, che non ha lasciato spazio a interpretazioni: «È stata inflitta una sanzione di 65.000 dollari, circa la metà del suo premio in denaro», ha spiegato l’ex campionessa, definendo l’accaduto «qualcosa di inaccettabile per noi, per il torneo, per la Federazione e anche al di fuori del torneo» e aggiungendo che «questo tipo di linguaggio non ha posto qui».

Cosa aveva detto Vallejo all’arbitra Ana Carvalho

I commenti sessisti erano arrivati dopo la sconfitta al secondo turno contro il francese Moise Kouame, classe 2009 e numero 313 del ranking Atp, al termine di una sfida quasi infinita durata circa cinque ore. Nel mirino del ventiduenne era finita l’arbitro di sedia brasiliana Ana Carvalho, alla quale Vallejo aveva contestato in sostanza non essere nata uomo: «Per partite del genere serve un uomo ad arbitrare», aveva dichiarato. «Il pubblico era molto esigente e ci vuole tanta forza per gestirlo. Per una donna è molto difficile controllare una folla così tesa».