La Direzione Interministeriale del Digitale francese, nota come DINUM, ha confermato che un suo dipartimento specializzato sta sviluppando Sécurix, una base operativa ad alta sicurezza costruita su NixOS. Dietro il progetto c’è un tema concreto: ridurre la dipendenza da software e servizi controllati da aziende extraeuropee, mantenendo il controllo dell’infrastruttura digitale e della catena di aggiornamento.
La notizia arriva in una fase in cui le amministrazioni europee stanno rivalutando diversi aspetti della propria infrastruttura IT. Non si parla soltanto di licenze software o costi operativi. Entrano in gioco elementi come la sovranità del dato, la trasparenza del codice sorgente, la possibilità di verificare l’intero processo di compilazione e la robustezza delle infrastrutture critiche.
La Turchia in questo senso è piuttosto avanti: Pardus Linux è la distribuzione di Ankara (derivata da Debian), peraltro pubblicamente scaricabile, verso la quale sono stati migrati migliaia di sistemi di enti pubblici e scuole.
Perché la Francia guarda a NixOS
A differenza delle distribuzioni Linux tradizionali, NixOS utilizza il package manager Nix e un modello dichiarativo che descrive l’intero sistema operativo attraverso file di configurazione: un amministratore può definire servizi, pacchetti, policy e impostazioni in modo riproducibile, ottenendo lo stesso risultato su macchine differenti.











