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Ultimo aggiornamento: 17:49

La Francia dice addio a Windows. Al posto del sistema operativo prodotto da Microsoft, la pubblica amministrazione utilizzerà il software open source Linux. Il passaggio sarà graduale, ci vorrebbero volere anche diversi anni per spostare tutti i dipendenti pubblici da un sistema all’altro, ma permetterà di rendere Parigi indipendente dagli strumenti tecnologici degli Stati Uniti.

La notizia, come ha riportato il Corriere, è stata data l’8 aprile dalla Direzione interministeriale per gli affari digitali (Dinum), durante un seminario a Bercy. “Il governo non può più limitarsi ad ammettere la propria dipendenza: deve liberarsene. Dobbiamo riprendere il controllo del nostro destino digitale”, ha detto David Amiel, ministro dei Conti pubblici. Per questo entro autunno ogni ministero presenterà i propri programmi per emanciparsi dalle soluzioni extra europee.

Si tratta anche di una questione di sicurezza nazionale, discussa al Senato francese dove in un’audizione di giugno 2025 si è parlato delle tutela dei dati dei cittadini. La commissione ha posto una domanda secca a Anton Carniaux, all’epoca Head of legal affairs di Microsoft: “Può garantire sotto giuramento che i dati dei cittadini francesi affidati a Microsoft non saranno mai trasmessi, a seguito di un’ingiunzione del governo americano, senza l’esplicito consenso delle autorità francesi?”. La risposta di Carniaux è stata: “No, non posso garantirlo, ma, ripeto, non è mai successo”.