VENEZIA - Il nuovo pluriennale di mister Stroppa e l'innesto di Helgason in regìa, sarà una settimana di annunci pesanti in casa Venezia. Dopo quella del primo acquisto Toma Basic, mezzala croata ex Lazio sbarcata mercoledì scorso in arancioneroverde con un contratto triennale, il direttore generale Filippo Antonelli ha in canna almeno altre due ufficialità importanti. Sono attese da dopodomani in poi, non appena varcato il ponte del 2 giugno a conclusione di qualche giorno di vacanza che l'uomo mercato lagunare si è concesso con la famiglia, ad ogni senza mai smettere di tessere la tela per far diventare da Serie A l'organico che ha dominato la Serie B.
CONTO ALLA ROVESCIA Andando con ordine, ceduto a titolo definitivo Issa Doumbia allo Sporting Lisbona con prospettiva di incassare tra i 20 e i 26 milioni di euro, Antonelli sta innanzitutto limando gli ultimi dettagli con l'entourage di Giovanni Stroppa. L'attuale accordo fino al 2027, da cui l'allenatore lombardo potrebbe uscire entro il prossimo 15 giugno, è stato riscritto con ingaggio adeguato e scadenza almeno triennale fino al 2029, al netto di opzioni per continuare o interrompere legate chiaramente ai risultati e al reciproco livello di soddisfazione. Parallelamente a quello di mister Stroppa, se non addirittura in anticipo, è attesa l'ufficialità della firma del playmaker islandese Thorir Johann Helgason che come Basic dalla Lazio arriva a parametro zero ed è in procinto di legarsi a sua volta per tre stagioni. Provando ad immaginare il centrocampo che verrà, con Helgason in cabina di regìa Busio potrebbe tornare al suo vero ruolo di mezzala d'inserimento, magari sul centro sinistra proprio dove agiva Doumbia sempre col piede destro, lasciando i due mancini Kike Perez e Basic in concorrenza sul centro destra.Per il resto l'idea sembra quella di avere in panchina (oltre al veterano Duncan) più di qualche giovane centrocampista potenzialmente in rampa di lancio: il classe 2004 Dagasso già c'è e rimarrà, oltre a lui si segue eccome il suo coetaneo Tommaso Berti (aggregato a sua volta ieri nell'Italia maggiore) anche se i 5 milioni chiesti dal Cesena sono ritenuti eccessivi. A propositi di baby, piace anche l'ala mancina Lorenzo Berardi del Pescara (magari in cambio di El Haddad), di sicuro troppo "verde" per la A avendo appena firmato il suo primo contratto da professionista, eventualmente da parcheggiare comunque in B rispetto alla C in cui sono ridiscesi gli abruzzesi. AMBIZIOSI Intanto, oltre all'esterno offensivo serbo Filip Kostic (tra un mese svincolato dalla Juventus) il dg Antonelli ha stroncato senza mezzi termini «Nulla di tutto questo» testuale altri due accostamenti, sia l'esterno sinistro danese Martin Frese, sia l'attaccante Federico Bonazzoli, entrambi freschi di retrocessione in B a Verona e Cremona. Noto e vero in compenso, passando al reparto d'attacco, l'interesse del Venezia per due ultra trentenni, la prima punta tedesca Niclas Fullkrug e il duttile Stephan El Shaarawy.Partendo da quest'ultimo, i tempi saranno comunque lunghi poiché l'ex romanista non ha alcuna fretta di decidere tra le numerose offerte sul suo tavolo: la più remunerativa lo accosta ai campionati arabi, il fatto però di essersi sposato giusto mercoledì scorso, potrebbe farlo propendere per la permanenza in Italia, con il Genoa che gli propone di chiudere la carriera dove l'aveva iniziata. Più fattibile sulla carta l'altro 33enne, il tedesco Fullkrug che (impalpabile al Milan) rientrerà per fine prestito al West Ham. I londinesi sono retrocessi dalla Premier League alla Championship e ciò farà dimezzare gli stipendi ai giocatori, inoltre la conferma di Nuno Espirito Santo come allenatore sembra un assist alla cessione stavolta definitiva di Fullkrug. Il Venezia mette sul tavolo in sostanza un biennale (automatico in caso di salvezza) e l'attaccante sembrerebbe un profilo non troppo "ingombrante" al punto giusto, per testare e dare tempo a Adorante (fresco di matrimonio con Camilla) di misurarsi con la Serie A.









