Voli low cost, ostelli per backpacker e spiagge splendide hanno contribuito a trasformare il Sud-Est asiatico in una delle regioni turistiche più resistenti alle crisi a livello mondiale.

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Ora però, mentre le ricadute del conflitto in Iran si propagano sui mercati globali dell'energia, questa identità appare molto meno solida.

Dall’aumento delle tariffe aeree e del costo dei carburanti al calo degli arrivi nei Paesi che dipendono dal turismo, come la Thailandia, il Vietnam e la Cambogia: la regione scopre quanto i viaggi estivi restino vulnerabili a eventi che si consumano a migliaia di chilometri di distanza.

L’equilibrio della prossima alta stagione turistica estiva è in forse, perché le incertezze sul cessate il fuoco continuano a provocare cancellazioni di voli e biglietti più cari.