Di: ATS/FCi Il turismo in Svizzera risentirà del conflitto in Medio Oriente e si prevede un calo dei pernottamenti provenienti dall’Asia. Le stime sono state effettuate dal Centro di ricerche congiunturali (KOF). La diminuzione attesa, rispetto al 2025, è dell’1,6%.La guerra in Iran colpisce in particolar modo i mercati più lontani dalla Svizzera a causa delle restrizioni del traffico aereo. Di fronte all’aumento dei costi del cherosene e dei biglietti aerei, all’instabilità degli itinerari e alla difficoltà di pianificare i viaggi, i turisti asiatici sceglieranno probabilmente un’altra meta.Nel dettaglio, i pernottamenti provenienti dall’Asia, esclusa la Cina, dovrebbero diminuire del 10% a 1,5 milioni. I pernottamenti provenienti dalla Cina dovrebbero registrare un calo ancora più marcato, del 25,7% a 400’000 pernottamenti.L’istituto BAK Economics è dello stesso avviso. Nelle previsioni pubblicate venerdì, gli economisti prevedono un calo dell’1% dei pernottamenti alberghieri per la stagione estiva.Turismo interno: verso un leggero aumentoPer quanto riguarda il turismo interno, le previsioni sono invece più favorevoli. Il KOF prevede un leggero aumento dello 0,2% a 11,8 milioni di pernottamenti quest’estate. Ma ciò non basterà a compensare le perdite dei mercati lontani.I pernottamenti provenienti dall’Europa dovrebbero registrare un leggero calo (dello 0,4%) rispetto al periodo estivo del 2025, attestandosi a 6,7 milioni. I pernottamenti provenienti dal Nord America, pari a 2,7 milioni, si mantengono al livello dell’anno precedente.La stagione invernale sembra salvaPer l’inverno 2026/27, invece, la situazione si preannuncia più stabile con 18,7 milioni di pernottamenti, Questo in quanto la stagione invernale è sostenuta maggiormente dagli ospiti svizzeri. Le previsioni si attestano quindi al livello dell’anno precedente.I risultati di aprileNel mese di aprile 2026 il settore alberghiero svizzero ha registrato un numero di pernottamenti inferiore rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Già a marzo il settore aveva registrato un calo, dopo i valori record dei primi due mesi dell’anno.Il numero di pernottamenti è diminuito dello 0,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, come comunicato martedì dall’Ufficio federale di statistica (UST) sulla base di una seconda stima. Non è una sorpresa: già la prima stima dell’UST per aprile era risultata negativa.Il calo è dovuto alla diminuzione della domanda da parte degli ospiti stranieri. In questo caso, il numero di pernottamenti è sceso di un significativo 5,8%. Nemmeno il netto aumento del 5,2% registrato dagli ospiti nazionali è riuscito a compensare questa flessione.L’UST pubblicherà i dati definitivi e assoluti relativi ai primi quattro mesi dell’anno l’8 giugno. La Swissminiatur verso nuovi mercatiIl Quotidiano 24.05.2026, 19:00