La precisazione del Viminale dopo l'intervento dell'ex ministro Giovanardi

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

Burqa e niqab possono essere indossati in Italia in nome della libertà religiosa. È questo il senso della risposta del ministero dell'Interno all'ex ministro Carlo Giovanardi, che tramite la prefettura di Modena aveva inviato una richiesta formale a Matteo Piantedosi chiedendo specifici chiarimenti in merito dopo aver segnalato alle forze dell'ordine locali di Modena una persona integralmente velata nel centro della città, chiedendo che venisse identificata per ragioni di sicurezza. Ovviamente esiste un bilanciamento tra sicurezza dello Stato e libertà religiosa, che si esprime mediante l'obbligo di mostrare il volto su richiesta di un operatore di pubblica sicurezza ai fini dell'identificazione. Se la persona oppone resistenza in tal senso, solo in quel caso, emergono profili di responsabilità che devono essere valutati caso per caso. Quindi, chi lo indossa non compie alcun illecito e non è fuori legge in base all'ordinamento vigente. Di fatto, le forze dell'ordine e il Viminale non possono fare nulla in proposito.Il Parlamento sta attualmente lavorando a una soluzione che risponda alle nuove esigenze della società in materia di sicurezza. Sono state già depositate due proposte di legge da parte di Lega e Fratelli d'Italia che intervengono sul tema, chiedendo che venga reso illegale il velo integrale nei luoghi pubblici di qualunque tipo: uffici, luoghi all'aperto, scuole, università ed esercizi commerciali. "Sono libere queste donne, accompagnate da questi uomini? Sono libere? Lo vogliono portare loro?", si chiede l'ex ministro.