I media Usa: "Inviata una proposta con modifiche significative". Il nodo dei fondi congelati e del nucleare. Ghalibaf: "Garanzie per i nostri diritti". Mediatori al lavoro

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Donald Trump ha inviato all'Iran una controproposta con condizioni più rigide per porre fine alla guerra. Il presidente americano ha chiesto diversi emendamenti al potenziale accordo, e secondo quanto riporta Cbs News, si tratta di modifiche "piuttosto significative". Il tycoon, secondo il New York Times, ha espresso preoccupazione riguardo ad alcune parti del memorandum che prevederebbero lo sblocco di fondi a favore degli iraniani (e d'altronde, ha criticato aspramente il predecessore Barack Obama per aver agito nello stesso modo nell'ambito dell'intesa siglata oltre un decennio fa per limitare il programma nucleare iraniano). Inoltre, secondo un funzionario Usa, Trump è frustrato dal tempo impiegato da Teheran per rispondere alle proposte di Washington, e le modifiche apportate dall'inquilino della Casa Bianca sarebbero probabilmente volte ad accelerare il processo, esercitando pressione affinché la controparte accetti il quadro già inviato alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei per l'approvazione. Raggiungere l'ayatollah si è rivelato difficile, ha scritto il Nyt, pertanto qualsiasi modifica al documento potrebbe comportare ulteriori ritardi.Venerdì The Donald ha trascorso due ore nella Situation Room con i suoi più stretti collaboratori per discutere della fine della guerra, ma ha lasciato la riunione senza rilasciare alcun annuncio. La Casa Bianca, tuttavia, ha fatto sapere che il presidente "concluderà un accordo solo se vantaggioso per l'America, se rispetterà le sue linee rosse e garantirà che l'Iran non possa mai dotarsi di un'arma nucleare". Gli iraniani hanno riferito ai media statali di non aver approvato il testo definitivo, malgrado due funzionari americani avessero sostenuto, all'inizio della settimana, che Teheran era pronta a firmare e che la decisione finale era solo nelle mani di Trump. Stando a quanto hanno riferito due fonti di Axios, il tycoon ha chiesto al suo staff di apportare cambiamenti specificamente alle clausole sul programma nucleare iraniano: nella forma originaria, il memorandum includeva l'impegno di Teheran a non perseguire la realizzazione di armi atomiche, senza prevedere concessioni specifiche oltre a tale impegno. Il testo fissa 60 giorni per negoziare gli impegni dell'Iran e la revoca delle sanzioni da parte degli Usa: i primi punti all'ordine del giorno riguardano le modalità di smaltimento delle scorte di uranio arricchito dell'Iran e le misure per limitare ulteriori arricchimenti."