La madre del ragazzo ha raccontato che venerdì 29 maggio, il giorno dell'aggressione, "poco prima di andare a scuola, mio figlio mi ha chiesto di prestargli il telefonino. Mi ha detto: 'Dobbiamo fare un lavoro in classe'. E quando gli ho dato il telefonino ha sussurrato: 'Ti amo, sei la mamma migliore del mondo'. Mio figlio mi racconta sempre tutto. Mi ha parlato di alcuni compagni che fanno i bulli a scuola, mi ha pure detto di avere aiutato un compagno che ha una forma di autismo. Ma non mi ha mai parlato di ciò che avveniva in quelle chat. Però, io ritengo di essere stata sempre una mamma attenta: quattro anni fa, quando ho dato il telefonino a mio figlio, ho voluto installargli la app che controlla ogni cosa e tutela i minori da siti pericolosi. Una precauzione che ho voluto io, perché ho sempre avuto paura dei social. E, adesso, sono vittima della mia stessa paura".
Trapani, la madre del 12enne che ha tentato di accoltellare il prof: "Sono convinta sia stato ricattato"
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