Si è concluso dopo 12 ore e senza gravi conseguenze il complesso intervento di soccorso che ha visto impegnati per tutta la notte i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico per recuperare uno speleologo rimasto intrappolato a causa di un grosso masso, del peso stimato tra 150 e 200 chilogrammi, che aveva schiacciato un arto inferiore, impedendogli di muoversi, a circa 120 metri di profondità nella Grotta dei Cinghiali Volanti, nel territorio di Garessio nel Cunese. È stato liberato intorno alle 2.30 dopo un delicato lavoro di rimozione del masso. Trasferito in una tenda sanitaria allestita sul posto, è stato sottoposto alle prime valutazioni mediche che hanno evidenziato condizioni migliori del previsto. Con sorpresa dei soccorritori, lo speleologo è risultato in grado di camminare autonomamente e ha iniziato la risalita lungo le strettoie della cavità, evitando così un recupero in barella che avrebbe richiesto tempi molto più lunghi. L'uscita all'esterno è avvenuta alle 5.40, mentre alle 7:30 l'uomo è stato affidato a un'ambulanza per il trasferimento in ospedale.
Sono intervenuti 53 tecnici provenienti da Piemonte, Liguria e Lombardia, insieme alla commissione medica e ai disostruttori del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Fondamentale anche il supporto dell'elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, che ha trasportato le squadre all'imbocco della grotta con voli notturni.










