Operazione a tutela dei consumatori e della correttezza del mercato al Porto Commerciale di Augusta: le autorità hanno sventato un tentativo di frode alimentare destinato all’estero.
I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Augusta hanno sottoposto a sequestro oltre 1.500 chilogrammi di olio d’oliva etichettato in modo ingannevole come “extravergine”.
Il carico, custodito nel terminal container dello scalo siciliano, era pronto a partire con destinazione Tbilisi, in Georgia.
L’intervento è scaturito da un’attività mirata di intelligence e dall’analisi dei rischi sulle rotte commerciali internazionali.
Insospettiti dalla spedizione, finanzieri e doganieri hanno prelevato campioni del prodotto e li hanno inviati al Laboratorio Chimico dell’ADM di Palermo per le verifiche di rito. Gli esiti delle analisi sono stati inequivocabili:









