MESTRE (VENEZIA) - Massimo Pangallo era una brava persona, molto conosciuto a Oriago: dalle parole di un amico di vecchia data, che ha lavorato come assistente per alcuni servizi matrimoniali anni fa, emerge il quadro di una vita semplice, che girava intorno al lavoro. Il suo studio di fotografia, Foto Studio 5, a Oriago di Mira, era il suo mondo. La passione per le moto, come la Honda di colore bianco che, ieri sera, l'ha tradito, facendolo scivolare sull'asfalto. "Una persona gentile, che ti accoglie sempre con il sorriso e con gentilezza. Sempre cortese e attento alle esigenze del cliente", dicono di lui alcuni clienti. "Max è una garanzia. Ti accoglie con la sua efficienza, la sua cortesia e la sua competenza". Massimo Pangallo viveva da solo in un appartamento alla Gazzera, non era sposato e non aveva figli. Ma a Oriago in molti sono passati per il suo studio, chi per fare fototessere, chi per commissionargli un matrimonio.

I PRECEDENTI Dalle cronache degli ultimi anni emerge chiaramente che quella del Montiron sia una delle strade più critiche della Triestina. Già dal 2010 residenti e operatori della zona, frequentata da chi si reca a Jesolo o al casinò, parlano di questa strada come di uno dei tratti più tristemente noti per la sua pericolosità. Lunga la lista degli incidenti che hanno caratterizzato questo tratto della Triestina in cui hanno perso la vita molte persone nel corso degli anni. Nel 2016 sulla strada del Montiron era morto Burato Bonfiglio, 67 anni. Bonfiglio si trovava a bordo di un furgoncino bianco che aveva impattato contro una betoniera, finendo accartocciato in un cumulo di lamiere. Niente da fare per Bonfiglio, probabilmente colpito da malore. All'epoca l'allora assessore alla Viabilità Renato Boraso aveva lanciato un appello per rendere puù sicura la strada: «Una vita vale di più della burocrazia. E quanto accaduto è la riprova che al Montiron bisogna fare qualcosa. Non possiamo starcene con le mani in mano».Nel giugno del 2019, invece un'auto Touran con a bordo sei persone, tre adulti e tre bambini, si era scontrata con un autobus Atvo diretto a Jesolo. Due persone a bordo avevano perso la vita, mentre altre due erano rimaste gravemente ferite, mentre si trovavano a bordo di una Touran con targa ceca che si era scontrata con un autobus di Atvo diretto a Jesolo. Morti due occupanti dell'auto, su cui viaggiava una famiglia straniera, ferito gravemente l'autista Atvo. Il conducente di un'auto che, a novembre del 2022, aveva impattato contro un'autocisterna, all'altezza del ponte del Montiron, era rimasto gravemente ferito e solo per miracolo l'autocisterna, finita parzialmente in fossato, non era esplosa.