BRUXELLES - "La Nato ha individuato e tracciato il drone russo" che ha colpito la Romania, "ma questo è entrato nello spazio aereo rumeno solo pochi minuti prima di colpire il condominio di Galați. Si tratta di un velivolo che viaggiava a quasi 200 km/h sopra un'area popolata a meno di 15 km dal confine". Lo riferisce un alto ufficiale militare della Nato. Il funzionario "conferma che, dopo l'incidente, l'Alleanza ha fatto volare un aereo NATO E-3A per l'allerta precoce aviotrasportata al fine di migliorare la consapevolezza del dominio aereo", oltre a due F-16 romeni che sono stati fatti decollare in allarme.

La Nato "sta valutando quali ulteriori misure si possano adottare per ottimizzare la rete di sensori e sistemi d'arma della Romania e della NATO al fine di neutralizzare in sicurezza tali minacce - precisa la fonte -. Un modo per farlo è quello di porre il sistema anti-drone merops in Romania sotto il comando e controllo della Nato, progetto su cui stiamo collaborando con il Paese", spiega. "Un altro modo è che la Romania e gli altri Alleati continuino ad acquisire maggiori capacità nell'ambito dell'Iniziativa di deterrenza del fianco orientale, che integra rilevamento, supporto decisionale ed effetti di precisione in un concetto di difesa in profondità resiliente".