Nessun caso di Ebola in Sardegna. Il test effettuato allo Spallanzani di Roma sul paziente ricoverato a Cagliari dopo un viaggio nella Repubblica Democratica del Congo è risultato negativo. La notizia, diffusa dall’ANSA, chiude un caso che nelle ultime ore aveva attirato l’attenzione dell’opinione pubblica e offre l’occasione per capire cosa sta succedendo davvero: quali misure ha adottato il Ministero della Salute, qual è il rischio per l’Italia e perché gli esperti invitano a mantenere alta l’attenzione senza cedere alla paura.

Il caso di Cagliari: il test ha escluso Ebola

Secondo quanto riferito dall’ANSA, il paziente era un cittadino congolese residente a Cagliari, rientrato nei giorni scorsi da Kinshasa con un volo che aveva fatto scalo al Cairo e poi a Fiumicino. La comparsa di sintomi compatibili con la malattia aveva fatto scattare i protocolli sanitari previsti per i casi sospetti. I campioni biologici sono stati inviati all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani, centro nazionale di riferimento per Ebola. L’esito degli esami ha però escluso l’infezione.

Perché il Ministero della Salute ha rafforzato i controlli

Il caso è arrivato mentre il Ministero della Salute stava già mettendo in campo nuove misure di sorveglianza in seguito all’epidemia dichiarata nella Repubblica Democratica del Congo. Come riportato dall’ANSA, l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Orazio Schillaci prevede che chiunque arrivi in Italia dalla Repubblica Democratica del Congo o dall’Uganda, direttamente o indirettamente e con qualsiasi mezzo di trasporto, debba dichiarare entro 24 ore la propria provenienza qualora abbia soggiornato in quei Paesi nei 21 giorni precedenti.