Il fado portoghese, le colonne sonore di Ennio Morricone, le sinfonie di Mozart e di Beethoven e altre musiche dal mondo risuoneranno nei Giardini Reali della Reggia di Monza in un doppio appuntamento tra luglio e settembre. Sullo sfondo, le opere di Michelangelo Pistoletto, e in testa l'ispirazione di Central Park, luogo di aggregazione e di cultura. Alla conduzione di molti appuntamenti, l'Orchestra Canova di Enrico Pagano

Il 29 luglio 1900 il Re d’Italia Umberto I di Savoia era stato assassinato a Monza. Dopo la tragedia i sovrani avevano abbandonato la Villa Reale e, per decenni, nelle stanze dell’edificio erano risuonati solo eterni silenzi. Dopo i recenti restauri, tuttavia, la Villa ha riaperto le porte ai visitatori e ora, per il secondo anno consecutivo, nelle sere di luglio e di settembre tende l’orecchio alle melodie di Royal Summer Stage, la kermesse ai Giardini Reali della Reggia di Monza che abbraccia l’arte delle note e celebra il tramonto in musica. Un viaggio che attraversa non solo la grande musica del mondo, dal nuovo folk, al repertorio classico e jazz, fino a ogni altra contaminazione nel segno della libertà del linguaggio universale, ma anche la storia e la geografia, che tessono il filo conduttore della cultura. I Giardini Reali, infatti, sono stati disegnati dall’architetto neoclassico Giuseppe Piermarini, lo stesso autore del progetto del Teatro alla Scala di Milano, mentre l’evento Royal Summer Stage si ispira al festival di arti performative all’aperto SummerStage del Central Park di New York, luogo di incontro e di comunità, e ancora il parco di Monza ospita due installazioni dell’artista Michelangelo Pistoletto, la prima alle spalle del palco, e la seconda, una rielaborazione del simbolo dell’infinito intitolata Terzo Paradiso, disegnata con le panchine e destinata al pubblico. Così, sul pentagramma si compone un quadro impressionista che amalgama natura, grande architettura e musica di qualità. Inoltre, per realizzare l’obiettivo di aprire un nuovo canale culturale, i biglietti sono mantenuti a prezzi accessibili sia per i singoli concerti, sia nella forma di abbonamento a quattro concerti al tramonto.