Giocare nella Juve è una cosa diversa. Lo ha capito e ammesso anche Damien Comolli. Nella ricerca di giocatori di personalità che possano aiutare la Juve a ritrovare una mentalità vincente, quindi, si guarderà pure al curriculum: Luciano Spalletti ha chiesto 6-7 giocatori di livello, qualche scommessa forse verrà ancora effettuata ma per i grandi colpi non ci saranno margini di errore. Aver già giocato in grandi club, per esempio, farà la differenza nella scelta dei giocatori giusti. Riavvolgendo il nastro, per intenderci, si doveva capire prima che buona parte dei sei acquisti effettuati potevano finire schiacciati dalle pressioni se prelevati rispettivamente da Lilla (David e Zhegrova), Lipsia (Openda), Porto (Joao Mario), Bologna (Holm) e Nizza (Boga). Così, oggi, si guarda anche e soprattutto oltre gli algoritmi, puntando molto su quei giocatori in uscita dai grandi club.

E se Spalletti ha accarezzato l’idea di fare man bassa dal Liverpool (sfumato Robertson, sondato persino Salah, si cerca di tenere viva la pista Alisson dopo l’improvvisa rivoluzione tecnica dei Reds), sono diversi i profili in uscita dal Real Madrid cerchiati in rosso nella lista della spesa bianconera. Uno in particolare si è trasformato in obiettivo primario dopo che - senza Champions - Bernardo Silva ha ridotto a Barcellona e Atletico Madrid le pretendenti per il suo futuro: si tratta di Brahim Diaz, trequartista in grado di convincere tutti in casa Juve. Cresciuto nel Manchester City e diventato grande tra Milan e Real Madrid, leader tecnico indiscusso anche nella nazionale del Marocco. Il curriculum c’è, per Spalletti è una prima scelta, Comolli e Ottolini sono al lavoro per presentare l’offerta giusta. E diversi contatti si stanno susseguendo anche sul fronte legato a Gonzalo Garcia, centravanti classe 2004 del Real che un anno fa segnò il gol decisivo agli ottavi del Mondiale per club proprio contro la Juve: poco spazio per lui in stagione, il Real pensa a un’operazione alla Nico Paz con recompra già fissata, i bianconeri ci pensano, per Spalletti sarebbe il back-up ideale da affiancare al centravanti titolare (che sia Vlahovic, Kolo Muani o un altro big).