Spalletti spinge per una Juventus costruita su uomini di fiducia, tra vecchie conoscenze e profili esperti: dalla difesa all’attacco, la Vecchia Signora prepara una rivoluzione.

Luciano Spalletti ha ribadito alla dirigenza della Juventus la volontà di prendere parte in prima persona alla costruzione della nuova squadra, indicando una direzione precisa: inserire profili di qualità e carattere, possibilmente già abituati alla Serie A e legati al suo passato. Il tecnico, nel summit con John Elkann e l’ad Damien Comolli, ha insistito sull’idea di puntare su “fedelissimi” più che su scommesse da laboratorio.

In difesa resta centrale il nome di Kim Min-jae, già allenato ai tempi dello scudetto con il Napoli e considerato il riferimento ideale per il post Bremer, il cui futuro è in bilico anche per l’interesse del Bayern Monaco. Parallelamente, si riapre uno spiraglio per Alisson: il portiere del Liverpool, già vicino ai bianconeri, è tornato in discussione dopo le turbolenze in casa Reds e il recente cambio in panchina, con Spalletti che osserva l’evoluzione della situazione. Alisson, portiere brasiliano del Liverpool. A centrocampo resta vivo il piano per un trequartista capace di incidere tra le linee, con Brahim Díaz ancora tra le opzioni dopo la fine dell’idea Bernardo Silva. In avanti si continua a valutare il nodo Vlahovic, mentre tra le alternative offensive resistono i nomi di Kolo Muani e Mateta.