Le elezioni locali di inizio maggio nel Regno Unito hanno hanno rappresentato un duro colpo per il Partito Laburista e, più in generale, un segnale di forte volatilità dell’elettorato britannico.

A emergere vincitore è stato soprattutto Reform UK di Nigel Farage, ma quella che a un primo colpo d’occhio potrebbe sembrare una netta svolta a destra, nasconde in realtà uno spostamento del consenso più sfaccettato.

Una fuga speculare L’analisi dei flussi elettorali elaborati da YouGov suggerisce che solo il 46% degli elettori che avevano votato per il Partito Laburista alle elezioni generali del 2024 ha confermato la propria preferenza alle amministrative del mese scorso.

La parte più consistente delle defezioni non si è però spostata verso Reform UK, bensì verso i Verdi e i liberaldemocratici: circa il 22% degli ex elettori del Labour ha infatti scelto il Green Party, mentre il 16% è passato ai LibDems.

Soltanto il 6% ha votato Reform UK, mentre quote ancora minori sono migrate verso i Conservatori o liste indipendenti.